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NOTTETEMPO, UN NOIR DI FRANCESCO PRISCO

di Marco Trotta - Esce nelle sale il 3 aprile il primo lungometraggio del giovane napoletano Francesco Prisco: NOTTETEMPO con Giorgio Pasotti, Nina Torresi, Gianfelice Imparato, Esther Elisha ed Antonio Milo.
Un incidente, un autobus che si rovescia, farà si che l’unica sopravvissuta Assia (Nina Torresi)   una ragazza sempre alla ricerca del vero amore, incroci la sua vita con Matteo (Giorgio Pasotti), poliziotto e giocatore di rugby, primo ad arrivare sul luogo dell’incidente, e con un cabarettista, Enrico (Gianfelice Imparato), ormai incapace di ridere e che in quella tragica notte ha perso qualcosa di molto importante. Tre vite, una sola notte. Una spirale di odio, amore e vendetta, che si attorcigliano con ritmi frenetici.
Ci ha raccontato molto del suo film e dei suoi personaggi Francesco Prisco:
Ciao Francesco, questa è la tua opera prima per il cinema. Qual è stato finora il tuo mondo?
Vengo dal mondo dei cortometraggi. Ne ho realizzati una mezza dozzina e devo dire che tutti mi hanno regalato delle grandi soddisfazioni, collezionando alcuni tra i maggiori riconoscimenti nazionali: un Nastro d’Argento, una nomination ai David di Donatello, il Grifone d’oro al Giffoni Film Festival e tantissimi altri. Mi sono divertito a girare qualche spot sociale ed istituzionale, quello più riuscito, secondo me, è stato lo spot per Città della Scienza, ancora oggi lo guardo e mi emoziona.
Cosa avviene in NOTTETEMPO?
Dalla notte si parte e alla notte si ritorna. Un movimento circolare di inquietudine che si completa in quello che mi piace pensare come un “viaggio al contrario” del protagonista, un ritorno al proprio passato, alla ricerca di una vita da recuperare. Obiettivo ineccepibile, se non fosse per i modi con i quali Matteo (Giorgio Pasotti) decide di riprendersi la sua vita. Lui è un personaggio istintivo e solitario, che pone al centro i suoi bisogni senza dare molto peso alle conseguenze. Sono proprio le sue azioni a indirizzare la storia verso un percorso noir. A fare da contrappunto al suo viaggio di ritorno alle origini, però, c’è quello della giovane Assia (Nina Torresi) che ne intraprende uno verso un amore immaginifico, ancora tutto da vivere. Il viaggio la porta oltre i propri confini e per la prima volta si addentra nel territorio minaccioso delle vite degli adulti. Enrico (Gianfelice Imparato) la accompagna e asseconda il suo desiderio di raggiungere Matteo, ma non è solo per uno slancio di benevolenza che decide di farlo, il suo bisogno è quello di chiudere una partita con il dolore. Attraversando l’Italia i tre personaggi seguono la stessa traiettoria di viaggio ma ognuno con uno scopo diverso. Quello che li accomuna è che si mettono in viaggio d’impulso, con l’urgenza di una decisione presa nottetempo

Ultimo aggiornamento (Sabato 29 Marzo 2014 09:10)

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"La grande bellezza" di Paolo Sorrentino ha vinto l'Oscar per il miglior film straniero.

Sorrentino ritira il premio insieme all'attore protagonista, l'afragolese Toni Servillo

"Grazie alle mie fonti di ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, Diego Armando Maradona, a Roma, a Napoli e alla mia più grande bellezza personale, Daniela, Anna e Carlo". Queste le prime parole di Paolo Sorrentino sul palco del Dolby Teathre dopo aver ricevuto l'Oscar per "La Grande Bellezza". L'Oscar torna in Italia dopo 15 anni. L'ultimo ad aver conquistato la statuetta era stato Roberto Benigni con "La vita è bella" nel 1999. Ad annunciare la vittoria della "Grande Bellezza" sono stati Ewan McGregor e Viola Dacis. Sorrentino ha ricevuto il premio insieme a un entusiasta Toni Servillo e il produttore Nicola Giuliano.

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Afragola. Sindaco Tuccillo: congratulazioni all'afragolese Servillo per il Golden Globe a «La Grande Bellezza»

Il Sindaco, Domenico Tuccillo si congratula con Toni Servillo, protagonista del film «La Grande Bellezza» di Paolo Sorrentino, premiato a Hollywood con il Golden Globe per il miglior film straniero. «Se il premio assegnato negli Stati Uniti alla pellicola di Sorrentino rende giusto merito alla cinematografia italiana di qualità, l’interpretazione magistrale di Toni Servillo, già nominato miglior attore agli ultimi European Film Awards, dà lustro nel mondo alla nostra città, in cui è nato e dove sono in tanti a seguire con affetto e ammirazione i suoi successi. Per questo motivo a Servillo e Sorrentino vanno i nostri complimenti e l’augurio di poter ottenere il prossimo 16 gennaio, con questo film, la meritata candidatura agli Oscar americani nella categoria di migliore pellicola straniera».

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Festival Internazionale del Film di Roma 2013. Verso il romanticismo virtuale. “Her” Regia di Spike Jonze

di Dario Cerbone - In una Los Angeles  ambientata in un futuro non lontano, Theodore (Joaquin Phoenix) scrive lettere personali per persone che glielo richiedono. È un uomo solo, prossimo al divorzio,  fino a quando, casualmente, decide di acquistare un avanzato sistema informatico, il cui compito consiste nel soddisfare le esigenze dell'utente.  Il nome del sistema è Samantha (a cui Scarlett Johansson, che peraltro non compare mai nel film, presta la sua sensuale voce). Tra i due nascerà dapprima una forte complicità che successivamente sboccerà in un vero e proprio Amore.
Nella direzione di Her, il regista Spike Jonze tocca uno dei temi più  attuali e scottanti,  quello della solitudine che,  in un'epoca in cui il costante utilizzo del virtuale dovrebbe favorire i rapporti umani, ebbene questi ultimi vengono sostanzialmente a mancare, facendoci perdere il confine (sempre più labile) tra realtà e fantasia.

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Semaforo verde per l’ VIII Edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.

di Dario Cerbone - Partirà ufficialmente oggi 8 novembre il Festival Internazionale del Film di Roma, per poi concludersi il 17 novembre.
Il direttore artistico Marco Muller - alla sua seconda direzione del Festival di Roma - fa dietrofront rispetto alla sua precedente amministrazione  che vide circa 60 anteprime mondiali (con l’intento di emulare lo storico Festival di Venezia), ma non certo del calibro promesso e per questo deluse non poco le aspettative. Quest’anno – Muller promette – “Il festival riparte, riparte come festival e festa”
I numeri dell'ottava edizione del Festival:Sono stati 2620 i film visionati provenienti da 76 paesi: 1542 lunghi e 1078 corti. Di questi sono stati selezionati 71 Lungometraggi nella Selezione Ufficiale, 11 Mediometraggi, 19 Cortometraggi.  Saranno 18 i titoli in Concorso, 12 dei quali in prima mondiale, 5 in prima internazionale e 1 in prima nazionale. Saranno, invece, 20 quelli di ‘gala’ Fuori Concorso, 9 dei quali in anteprima mondiale.
Il Programma:

Ultimo aggiornamento (Martedì 12 Novembre 2013 18:30)

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Gravity: suspense e adrenalina nello shi-fi dell’anno!

di Dario Cerbone - Ryan Stone (Sandra Bullock) e Matt Kowalsky (Geogre Clooney),  durante le riparazioni di un satellite spaziale, vengono sorpresi da una pioggia di detriti che distrugge la loro navicella,   trasformando  la semplice  “passeggiata domenicale” (così definita da Matt/Clooney)  in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Il film di Alfonso Cuaron, scelto come film d’apertura della 70° mostra di Venezia, non è semplicemente uno space movie. Cuaron concepisce lo spazio come un luogo tanto agognato ma, al tempo stesso, pieno di avversità,  dove resistere e combattere rappresentano l’unica possibilità di sopravvivenza ad una possibile deriva, come nel caso dei due protagonisti. Il regista riesce a tenere un alto livello di tensione  che si mantiene costante per tutta la durata del film. La pellicola si avvale di un 3D che permette al pubblico una totale immersione in ciò che guarda, a cui  contribuisce in modo determinante il fatto che la macchina da presa subisca l’effetto dell’assenza di gravità, il  che ci  consente di provare in prima persona le esperienze, dapprima di entrambi gli astronauti e successivamente solo quelle di Stone/Bullock.

Ultimo aggiornamento (Domenica 06 Ottobre 2013 08:58)

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Caserta. Il cast di ‘Sodoma – l’altra faccia di Gomorra" al Duel Village

Il cast al completo di ‘Sodoma – l’altra faccia di Gomorra’ sarà presente al Duel Village, in via Borsellino a Caserta, sabato 13 aprile per salutare il pubblico presente alle proiezioni delle ore 19,00 e delle 20,45. Un nuovo evento, fortemente voluto dalla General Manager del Duel Village, Patrizia Cerasuolo, per avvicinare lo spettatore al mondo della settima arte e conoscere i retroscena e i segreti che ruotano intorno ad un set cinematografico. ‘Sodoma – l’altra faccia di Gomorra’ è una commedia prodotta da Marzio Honorato e Germano Bellavia (volti e nomi noti della soap ‘Un posto al sole’) per la Maxima Film ed è interpretata dal trio comico formato da Corrado Ardone, Massimo Peluso ed Ettore Massa. Nel cast anche Giacomo Rizzo, Nello Mascia, Ciro Esposito, Antonio Pennarella, Lucio Allocca, Mario Porfito, Gianluca Di Gennaro, Maria Bolignano, Vittorio Ciorcalo, Marco Lanzuise, Michele Maturo, Antonio Fiorillo, Edoardo Guadagno, Salvatore Turco e Fortunato Cerlino. Presentata al New York City International Film Festival, la pellicola - diretta da Vincenzo Pirozzi e sceneggiata da Corrado Ardone - ha vinto il prestigioso ‘Best Comedy Film’ come migliore commedia dell’anno.

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Napoli. Presentato stamane

Da Special Guest con il riconoscimento di un premio alla regia al femminile nella I edizione, al ruolo di giurata dei film e delle fiction in nomination: Cinzia TH Torrini ancora una volta autorevolmente presente al Galà del Cinema e della Fiction in Campania. La Regista di ‘Elisa di Rivombrosa’ e de ‘La Certosa di Parma’ è intervenuta alla conferenza stampa di apertura della V edizione della manifestazione ideata e prodotta dalla Solaria Service di Valeria Della Rocca svoltasi questa mattina al PAN. Presenti, in qualità di relatori: Valeria Della Rocca, , Valerio Caprara, Presidente Film Commission Regione Campania, Marco Spagnoli, direttore artistico della kermesse. Presenti anche gli attori Patrizio Rispo e Benedetta Valanzano e il giornalista Tonino Pinto, membro della giuria del concorso dell’audiovisivo.
<> queste le parole della Torrini nel corso del dibattito a con “Elisa di Rivombrosa” che con “La Certosa di Parma”, girate in località prima sconosciute e dopo la messa in onda di queste fiction, divenute mete appetibili ti turisti non solo appassionate di cinema. In particolare,il castello di Agliè, dove abbiamo girato Elisa di Rivombrosa, uno tra i musei più visitati oggi in Italia, ha cambiato il proprio nome in Castello di Rivombrosa, visto che ormai i visitatori lo identificano con questa denominazione.

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Michela Valmori, da Ottaviano alla passerella internazionale

di Maurizio Cerbone

OTTAVIANO - Da Ottaviano alla platea intercontinentale. E’ la storia della giovanissima modella Michela Valmori, residente nel paese vesuviano, la quale rappresenterà l’immagine della nuova collezione moda del marchio internazionale Bes (prodotti per capelli) realizzata dall’art director Saverio Palma, nonché ragazza immagine dei parrucchieri 0039 Hair & Beauty, ideato dallo stilista AlfonsoPalma. Michela, 17 anni da compiere a Giugno, alta 174 cm, capelli castani e occhi marroni, studentessa al liceo pedagogico, si è fatta notare quando, l’estate scorsa ha vinto, superando la concorrenza di ben 300 miss, la terza edizione di Miss Vesuvio 2011. La sua somiglianza con Cindy Crawford è stata decisiva per la giuria che l’ha decretata vincitrice.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 31 Maggio 2012 20:08)

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Ritorna il cinema muto!

In scena a Pordenone la 30^. edizione delle Giornate del Cinema Muto

di Roberta Valeriani

In foto una scena del film The White Shadow di Graham Cutts, considerato un ‘Hitchcock riscoperto’.

Livio Jacob (regista, produttore), e David Robinson (Dal 1997 Direttore delle Giornate del cinema muto di Pordenone) riferiscono, in un reportage, che: “Siamo dunque arrivati alla trentesima edizione delle Giornate del Cinema Muto, un traguardo che certo non immaginavamo nel settembre del 1982 quando, con il sostegno della Provincia, del Comune di Pordenone e della Regione, organizzammo una rassegna di tre giorni destinata a un piccolo gruppo di amici. La star di quella prima edizione era Max Linder ed è con un pizzico di nostalgia che riportiamo quest’anno sullo schermo del Verdi alcuni dei comprimari di allora – da Cretinetti e Polidor a Charlot che ammireremo in The Circus con partitura orchestrale dal vivo e in due cortometraggi Mutual accompagnati dall’eccellente gruppo musicale friulano degli SpilimBrass. Il film inaugurale è stato La Nuova Babilonia di Kozintsev e Trauberg, con il restauro della geniale ma difficile partitura di Shostakovich, innalzata a nuove vette da Mark Fitz-Gerald che ha diretto anche la prima esecuzione in concerto della partitura scritta da Shostakovich per un finale più lungo, concepito e mai realizzato.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 03 Ottobre 2011 19:22)

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