Home Ambiente I mostri del 2000. Tracce di petrolio nell’acqua e la collina dei veleni

I mostri del 2000. Tracce di petrolio nell’acqua e la collina dei veleni

I primi sospetti dalle macchie apparse dopo il bucato e da agnelli nati deformi

Acqua liscia, gassata o corretta al petrolio? Sono in atto dei controlli da parte dell’Aca (Azienda Comprensionale Acquedottistica) sulla rete acquedotti di Pescara in quanto, per segnalazioni su probabili infiltrazioni per lavori sul manto stradale, è scattato un allarme sin dalla fine di agosto. In seguito alle denunce di alcuni cittadini residenti in via Lago di Varano, che hanno riscontrato macchie sospette sui panni dopo aver fatto il bucato, altri abitanti della zona, nelle vicinanze di via Tirino, hanno notato addensamenti di colore nerastro nella vaschetta della lavastoviglie. Le prime analisi effettuate dall’Aca hanno confermato la presenza di ‘idrocarburi totali nell’acqua’. I valori emersi nel corso del primo prelievo, che risale al 29 agosto, sono risultati agghiaccianti, evidenziando una concentrazione di 757 microgrammi per litro, a fronte di una soglia di inquinamento che è di 10 grammi per litro. Immediatamente è scattato il divieto di utilizzare l’acqua a scopo potabile per 20 utenze di via Lago di Varano, ma – dicono - non per i cittadini che vivono nelle vicinanze. “Abbiamo effettuato un altro prelievo in via Colle Pineta, in uscita dal serbatoio - spiega Roberta Pirro, ingegnere della direzione tecnica dell’Aca - e l’acqua non è risultata inquinata. Sono state compiute verifiche anche sugli acquedotti Giardino e Valdiforo, che confluendo nel piezometro di Pescara servono l’intera cittadinanza: tutte negative. (Il piezometro è una linea ideale, linea piezometrica, che rappresenta l’altezza che l’acqua raggiungerebbe a pressione atmosferica qualora non fosse racchiusa nel condotto a pressione. Lo strumento consiste in un tubo verticale di piccolo diametro ma abbastanza grande da evitare il fenomeno della capillarità, collegato alla condotta nella quale si vuole effettuare la misura della quota piezometrica che equivale alla determinazione della pressione alla quale è sottoposto il liquido nella condotta medesima). “E’ la prima volta che si segnala un problema di questo genere - prosegue l’ingegnere -, siamo molto cauti sulle cause, che potrebbero essere legate a infiltrazioni nelle condutture, successive alla rottura del manto stradale”. I tecnici dell’Aca hanno lavato i condotti e gli allacci delle singole utenze, hanno provveduto allo spurgo dell’idrante e hanno installato delle valvole di non ritorno per scongiurare processi di contaminazione. Il secondo prelievo effettuato dall’Aca ha confermato la presenza di idrocarburi nell’acqua, seppur con valori più contenuti. Il terzo, che risale al 30 settembre, ha segnalato l’abbattimento dei livelli di inquinamento. “Sono stati effettuati altri due prelievi, il 3 e il 5 ottobre - conclude Pirro -, attendiamo i risultati e il parere della Asl prima di ripristinare la potabilità dell’acqua, e solo allora saremo in grado di fornire una diagnosi più attendibile sulle cause del problema”. Ricordando che nella collina di Colleferro (VEDI VIDEO DENUNCIA), in provincia di Roma, nascono centinaia di agnelli deformi e morti (VEDI SERVIZIO TG1) per inquinamento dell’acqua e della terra e che, c’è qualcosa che non va e bisogna affermarlo, i pastori e gli allevatori lo sanno da anni, da quando hanno iniziato a perdere centinaia di capi di bestiame, occorre lanciare un allarme.. Sembrerebbe, ma le ipotesi sulle cause di questa situazione sono ancora tutte da dimostrare (mentre gli effetti sono abbondantemente confermati) che uno o più sversamenti di rifiuti tossici nei decenni passati abbia avvelenato la collina e la sua erba. Il Tg1 ha portato all’attenzione del pubblico la situazione. Il sindaco di Colleferro, Mario Cacciotti, l’ha presa malissimo e ha annunciato querela. Per lui, le cose non stanno messe affatto così male e non c’è nessun allarme o disastro ambientale. La denuncia, infatti, è anche per il reato di procurato allarme. Il servizio del Tg1, in realtà, è molto soft rispetto a quanto si trova in rete su questa vicenda. Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha dato mandato ai Nas dei Carabinieri di condurre indagini approfondite sulla collina dei veleni di Colleferro. Come dice il grande cantautore e poeta Francesco Guccini “C’e una collina che nessuno vede mai perché una nebbia come un velo la ricopre fino al cielo dall’eternità”

(fonte http://www.fondazioneveronesi.it)

Ultimo aggiornamento (Venerdì 17 Febbraio 2012 09:02)

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