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Italia: Paese del Sole e del grano, ma ancora per poco made in Italy!

di Rita De Angelis

Da un'analisi effettuata dalla Col diretti, sugli effetti dell'aumento dei prezzi internazionali del grano, rispetto al mercato nazionale, emerge un dato veramente allarmante: uno pacco di pasta su tre, e all'incirca la metà del pane che viene venduto in Italia, è fatto con grano importato dall'estero. Il nostro paese importa circa 4 milioni di tonnellate di frumento tenero, che va a coprire circa la metà del fabbisogno essenziale per la produzione del pane e biscotti, mentre 2 milioni di tonnellate di grano duro arrivano in Italia nell'arco dell'anno, quasi il 30% del fabbisogno per la pasta. Tutto questo è frutto di scelte poco felici, fatte nel tempo dalla nostra industria italiana, che ha preferito dare acquisti sui mercati esteri di grano da commercializzare come pasta o pane prodotto con grano italiano, grazie al fatto che non è ancora d'obbligo indicare sull'etichetta di produzione l'effettiva origine del grano impiegato e l'origine.

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Ambiente. Nuove frontiere: Medicina, agricoltura e biologia, rivoluzionate dalle modifiche del DNA

di Roberta Valeriani

Nel corso di questi ultimi 30 anni si è verificato uno sviluppo straordinario delle biotecnologie ed ora, tecniche raffinate, permettono di modificare il patrimonio genetico di piante ed animali. C'è di più! Oggi si può intervenire anche sull'uomo. Non ci si deve sorprendere se qualcuno ipotizza che tra non molto intere mandrie di animali clonati brucheranno sui nostri pascoli o se si sente parlare di piante di riso superproduttive che sfameranno le popolazioni ancor oggi afflitte da carestie. Trenta anni fa, quando le conoscenze relative alla scrittura del DNA erano ancora parziali, tutto questo poteva sembrare solo fantascienza oggi invece è un'ipotesi concretamente realizzabile ed in alcuni casi già realizzata.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 19 Agosto 2010 06:29)

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Ambiente. Cemento: muro nero all'italiana.

Salviamo il salvabile

di Rita De Angelis

E' da poco uscito il libro inchiesta "La colata" sul business dei cantieri in Italia, un viaggio da percorrere lungo tutto il territorio che diventa sempre più grigio, quasi nero, da cui si evince che il nostro paese, ritenuto sino ad oggi il più bello al mondo per natura e paesaggi, è quotidianamente rovinato dall'opera dell'uomo. Nel testo viene quindi lanciato l'allarme. Oggi diventa sicuramente più difficile costruire, ma si cerca sempre l'espediente per allargare le cubature, un esempio eclatante la costruzione degli stadi. Conquistare quindi il territorio, fuori dai limiti imposti dai piani regolatori.

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Uno alla volta. Intervista a Licia Colò

Un immagine descrivibile del mondo

di Roberta Valeriani

 

Da giugno in poi c'è voglia di "evasione". L'estate è un martirio recondito. Siamo succubi dell'impellenza delle motivazioni proprie ed altrui, quasi superflue spesso, ma Licia parla sul serio. Storica conduttrice di Geo. Chissà in quanti seguiranno gli itinerari suggeriti da lei anche nel suo " Alle falde del Kilimangiaro!
Lei, conduttrice di un programma televisivo interamente dedicato al viaggio e alle sue suggestioni quale consiglio o messaggio vuole lanciare al mondo?
"Voglio mostrarvi le vacanze più belle del mondo all'insegna del più puro divertimento".
Avendola vista sempre così a suo agio nel bel mezzo di oceani e deserti viene naturale chiederle:Lei è una viaggiatrice nata o ci si è trasformata?
"Viaggio da sempre, mio padre era pilota dell'Alitalia sulle rotte internazionali, quando ero piccola spesso mi portava con se. Così mi è nata questa grande passione per i viaggi, poi il lavoro mi ha consentito di continuare a girare il mondo".  Che tipo di bagaglio usa portare con se?
"Da bambina mi piaceva portarmi dietro un sacco di cose e anche qualcosa di più, adesso, invece, solo l'indispensabile. Di vestiti pochissimi giusto le cose con cui parto e pochi cambi tutti molto pratici".
Nessun vestito elegante quindi?
"Qualcosa di presentabile si ma mai da sera. Una volta in Kenya capitammo in un albergo di gran lusso, impensabile un posto del genere ai margini della Savana! Al ristorante era obbligatoria la cravatta. Disperazione tra quelli della troupe, vestiti non dico da esploratori ma quasi, che si scervellavano chiedendosi dove trovare le cravatte nel cuore dell'Africa? Non mi sono persa d'animo ho tolto le cinture agli accappatoi ed ho improvvisato delle cravatte originali per i miei compagni. Non dico come ci hanno guardato... però abbiamo mangiato".

Ultimo aggiornamento (Giovedì 19 Agosto 2010 10:50)

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Ambiente. Nucleare si nucleare no. Radioattivo è bello?

di Roberta Valeriani

Il Cirn, Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare dichiara che la radioattività è un fenomeno naturale, conseguenza del fatto che la terra è ancora un pianeta vivo ed in evoluzione."Radioattivo è bello – sostiene il segretario del Comitato, ingegnere industriale, Giorgio Prinzi - alcuni elementi o loro isotopi emettono radioattività in quanto non sono ancora divenuti stabili dai primordi della nascita della terra, durante i quali si formarono". "Il fondo radioattivo naturale dovuto al decadimento di questi elementi – spiega - è, in determinate zone, notevolmente superiore a quello che ha portato ad interdire la zona più prossima al reattore incidentato di Chernobyl".

La maggior parte delle vie "tradizionali"di Roma, quelle lastricate con i classici "sampietrini" hanno un fondo radioattivo superiore a quello di Chernobyl è vero?

"Si in quanto il porfido da cui vengono sagomati contiene un elemento radioattivo, il Torio, che ha, per altro, una grande diffusione in natura, paragonabile a quella del piombo".

Ci può fare qualche esempio di pericoli in cui ci imbattiamo quotidianamente oltre ai sampietrini?

"Una situazione paradossale è quella della cittadina balneare e termale di Guarapari in Brasile dove vivono 70mila residenti. Le sue spiagge, con un fondo medio radioattivo dovuto al torio più di 8 volte superiore a quello di Chernobyl, sono rinomate come taumaturgiche per la cura dei reumatismi. In particolari concentrazioni di sabbie nere (colorazione dovuta al Torio) si registrano valori di fondo anche oltre mille volte superiore ai normali valori medi mondiali. Lo stesso disastro di Chernobyl, il più grave che si possa immaginare in campo nucleare, ha causato meno vittime di altri eventi nefasti, originati da diverse attività umane".

Ultimo aggiornamento (Martedì 17 Agosto 2010 07:04)

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Acqua

Ultimo aggiornamento (Lunedì 16 Agosto 2010 09:33)

 

Parga, Grecia. Qui la crisi non si vede

Tango Club, un paradiso in terra greca.

di Armando Brianese

In uno scenario naturale fantastico i giovani della Grecia si incontrano a Parga. A 10 ore di nave da Bari si apre uno scenario fantastico agli occhi dei turisti italiani che stanno scoprendo questi luoghi negli ultimi anni. In una baia naturale immersa nel verde il Tango Club, spiaggia attrezzata e per i più esigenti una enorme piscina in un clima che ricorda Acapulco. Bar e Ristorante fanno da contorno ai tanti giovani e meno giovani che affollano il luogo. Gratis piscina e internet per i clienti che accompagnano la loro giornata al mare a suon di musica selezionata dai Deejay del Club. 8 euro per 1 ombrellone e due sdraio in riva al mare in uno scenario fantastico e con un servizio eccellente. 80 euro al giorno per una famiglia di 4 persone in uno dei classici stusios della zona con tutti i confort possibili compresi.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 06 Aprile 2012 08:47)

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Ambiente. La rivoluzione del vetro

Ricicliamolo rifletterà i nostri sogni!
di Roberta Valeriani

Per il vetro la rivoluzione non finisce mai. Un'enorme quantità di bottiglie, vasetti, flaconi, viene usata in tutto il mondo ma viene riciclata solo in minima parte. Il riciclaggio sta diventando un obbligo morale per almeno due motivi; il primo è dovuto al fatto che la materia prima è sempre più scarsa e più cara, il secondo si connette con la problematica dei rifiuti che inquinano l'ambiente. Ecco perché ci viene chiesto di mettere i contenitori di vetro usati nelle apposite "Campane". I cocci di vetro, così separatamente gettati e recuperati, mantengono intatte le caratteristiche chimico - fisiche e presentano tecnicamente il vantaggio di costruire massa di fondo che aiuta il processo di fusione dei vari componenti di base per ottenere un nuovo materiale. E la sua vita ricomincia. Torna a fondere, nelle fornaci, a 800/1000°, quindi, reso fluido si lavora per soffiatura diretta, come fanno i maestri vetrai a Murano, che traggono dalle lunghe cannule, mirabili oggetti, vasi, lampade, gioiosi ornamenti.

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Samso, l'isola autonoma dal punto di vista energetico

di Carmela Fiorentino

 

Un’isola del tutto particolare quella di Samso alle porte della Danimarca dove la natura e’ al primo posto e sembra di essere in un’epoca che quasi non ci appartiene.
Nell’isola tutto e’ diverso rispetto alla realta’ che ci circonda, nessun semaforo, poche luci, un solo cinema e pochissime auto in circolazione eccetto in estate quando la popolazione si moltiplica per l’affluenza dei turisti.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 04 Giugno 2012 12:30)

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Ambiente. Geyser: Uragani nascosti: I megaplume pennacchi giganti o "assassini naturali?

di Roberta Valeriani

 

L'informazione che cos'è se non quella di concepire l'ignoto? Forse, ad esempio, non tutti sanno che esistono uragani i quali, pur raggiungendo un diametro di 20 km ed un'altezza di centinaia di metri, si nascondono alla vista dell'uomo poiché si formano nel buio delle profondità oceaniche. Questi giganti "funghi d'acqua" chiamati megaplume, pennacchi giganti, prendono vita dai fondali oceanici, in qualche caso in prossimità di vulcani sottomarini, durante imponenti eruzioni laviche. Sino ad oggi ne sono stati rilevati soltanto una decina. A volte solo fortunate coincidenze lo permettono come è accaduto per il megaplume osservato il 25 gennaio del 1998 sopra il vulcano sottomarino Axial che si trova nel nord-ovest dell'Oceano pacifico a circa 500 km dalle coste degli Stati Uniti. Un paio di settimane prima della formazione del megaplume una rete di idrofoni (registratori di movimenti d'acqua sottomarini) della Marina Americana, deposti sul fondo dell'Oceano per intercettare i sottomarini russi, rilevò tremori che sembravano quasi prodotti da un treno merci in movimento. Ai geofisici apparve subito chiaro che quello fosse un sordo rumore di onde di terremoti che si producono nelle fratture dei fondali oceanici dove, due placche della crosta terrestre si allontanavano tra loro. Era il preavviso che un nuovo magma stava venendo alla luce.

Ultimo aggiornamento (Domenica 08 Agosto 2010 13:47)

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