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Vietato il bagno a Posillipo per la rottura di una fogna

di Carmela Fiorentino

Per i bagnanti di Posillipo c’e’ un avviso importante: quello di stare lontani dal mare e non farsi il bagno in seguito alla rottura di una fogna nella zona di Nisida, a dare l’allarme e’ stata una motovedetta della capitaneria di porto in perlustrazione nella zona.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Agosto 2011 14:03)

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Batterio killer, nuovo colpo di scena: scagionati i germogli di soia. Il ministro della Salute italiano Ferruccio Fazio ha indicato come primo contaminante la carne.

Chiusa l’azienda che produce prodotti biologici e da cui sarebbe partito il contagio. Ma i primi studi escluderebbero l’implicazione dei germogli vegetali: 23 dei 40 campioni prelevati sono negativi. L’Ue chiede indennizzi per gli agricoltori

di Roberta Valeriani

Scagionata la soia, riparte da zero in Germania la ricerca del focolaio di infezione del batterio killer Ehec. Hanno dato infatti esito negativo gli esami preliminari su 23 dei 40 campioni di germogli di soia e di altri ortaggi distribuiti da un vivaio di Bienenbuettel, in Bassa Sassonia. Dubbi erano già stati sollevati dal frenologo della clinica universitaria di Hannover, Jan Kielstein, che aveva spiegato come di due pazienti ricoveratenessuna ricordasse di aver “mangiato germogli”. Analogo esito negativo ha dato l’esame di campioni delle feci dei dipendenti di un ristorante di Lubecca in cui erano rimaste contagiate 17 sindacaliste di un gruppo di 30 arrivate a metà maggio nella città anseatica dal Nordreno-Westfalia. Il proprietario del ristorante, Joachim Berger, ha dichiarato che sono risultate “negative” le analisi dei campioni di 11 dipendenti che lavorano in cucina e che sono a contatto diretto con gli alimenti preparati.

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Batterio killer: Il segreto dei semi venuti dall’Oregon

Trovare la fonte del contagio non è detto che sia facile. Forse non è tutta colpa di un solo ceppo, potrebbe esserci una combinazione genetica con un altro batterio
di Roberta Valeriani

L’epidemia di gastroenterite e danno renale che ha colpito soprattutto il Nord della Germania ma anche Svezia, Danimarca, Olanda e Francia è dovuta a un batterio della famiglia degli Escherichia coli. Producono tutti la stessa tossina, ma la tossina da sola non basta. I medici la chiamano ‘verotossina’ perché in laboratorio infetta cellule renali (chiamate ‘vero cells’) di scimmia in coltura. Ma la tossina da sola non basta. Ci sono fattori legati al ceppo batterico che contribuiscono alla sua capacità di danneggiare organi e tessuti. Certi ceppi per esempio nell’intestino dell’uomo si moltiplicano più facilmente di altri e hanno un corredo genico particolare che gli consente di aderire alla mucosa dell’intestino meglio di altri. In questo modo fanno più danno non solo lì ma poi anche al rene, al cuore, al pancreas e al cervello. 

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Terremoti Tokyo. Il sisma di marzo ha aumentato lo stress faglia

Crescono rischi per altri sismi di grande intensità

di Roberta Valeriani  

Il mega-sisma che ha colpito il Giappone lo scorso marzo potrebbe presto ripetersi, anche se con intensità leggermente minore. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Earth, Planets and Space, secondo cui il terremoto ha aumentato lo stress delle faglie vicine, aumentando i rischi in altre zone come quella di Tokyo. Lo studio congiunto della Woods Hole Oceanographic Institution, della Kyoto University e dello U.S. Geological Survey ha utilizzato la massa di dati raccolti durante il sisma giapponese, “il più monitorato al mondo” secondo gli stessi scienziati, per capire le ripercussioni del forte rilascio di energia e dello spostamento della crosta terrestre generato: “Un grande shock diminuisce lo stress, e quindi la probabilità di un nuovo sisma, ma solo in alcune aree - scrivono gli autori - la probabilità di un forte terremoto adiacente alla faglia che si è rotta può aumentare sensibilmente”. Secondo i calcoli degli esperti, ora sotto particolare tensione, ci sono le faglie nell’area di Tokyo, sul monte Fuji e vicino alla città di Nafgano: “Per la capitale le stime precedenti hanno identificato una probabilità del 70% di un sisma di magnitudo 7 nei prossimi 30 anni - spiegano gli autori - ora questa cifra è sicuramente superiore, ed è veramente alta”.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 01 Giugno 2011 09:46)

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Le decisioni che potrebbero cambiare il destino del nostro paese

di Marianna Caputo

Il referendum del 12 e 13 giugno affronta temi molti sentiti dagli italiani che si troveranno a decidere nel giro di pochi secondi, con il proprio voto, sulle sorti  del proprio futuro e delle successive generazioni. Vivere ci sta costando caro, affermano gli italiani e il tema della privatizzazione dell’acqua così come quello del nucleare non vanno presi assolutamente sottogamba, anzi è nostro dovere esprimere la nostra volontà a riguardo. In Italia la questione di  privatizzare o meno l’acqua nasce dalla consapevolezza che, a causa degli sprechi  derivati dalle attività umane, la disponibilità idrica per persona sta diminuendo sempre di più, ragion per cui, è necessario preservare questa risorsa che, a differenza di altre come il petrolio, è insostituibile.

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Oggi la capitale sarà distrutta?

Terremoto a Roma l’11 maggio, ecco come nasce la leggenda metropolitana

di Roberta Valeriani

Sul tema del terremoto a Roma viene spesso chiamato in causa l’artigiano e scienziato autodidatta Raffaele Bendandi, morto a Faenza nel novembre 1979, che avrebbe predetto una terribile scossa per il mese di maggio di quest’anno. Bendandi, attratto dai misteri dell’astronomia e dai terremoti, iniziò a sviluppare, da autodidatta, intorno al 1910, una teoria secondo la quale i sismi erano prevedibili sulla base degli allineamenti dei pianeti e altri eventi celesti. “Non esistono - afferma Cristiano Fidani dell’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) di Perugia che ha avuto accesso all’archivio dello studioso e ha stilato un catalogo completo delle previsioni di Bendandi per verificarle - previsioni compiutamente da lui formulate che riguardano periodi superiori al 1977”. Nonostante questo, gira sul web e di bocca in bocca, sempre più incessantemente, tra ragionamenti ironici ma in fondo anche un po’ preoccupati, la ‘previsione’ secondo la quale l’11 maggio prossimo un terribile terremoto colpirà la Città Eterna. Quella che viene anche liquidata come una ‘bufala’ finisce per tenere comunque banco nelle discussioni dei romani e non solo. “Abbiamo a che fare - spiega lo studioso - con situazioni che ritornano anche nelle leggende metropolitane: situazione di incertezza sociale, paura di quanto sfugge al nostro controllo, atteggiamento dell’autorità costituita non condiviso, non compreso o contradditorio, bisogno di certezze”. “L’adesione alla profezia è quindi una sorta di esorcismo nei confronti delle nostre paure”. “Situare il potenziale pericolo nel tempo e nello spazio - osserva Toselli - è come governarlo e ci fa sentire più sicuri. Sembra un paradosso, ma è un meccanismo comunemente adottato da tutti i gruppi sociali”.  Ad alimentare le voci, anche quello che Toselli denuncia come ‘un vero e proprio corto circuito informativo tra Tv e internet’, con dicerie che ‘rimbalzano’ tra i diversi media contribuendo ad ingigantire la vicenda. “Insomma -conclude lo studioso di leggende metropolitane - da quella che poteva essere una semplice battuta scritta su un newsgroup si è giunti a una mobilitazione generale”. E in attesa della data ‘fatidica’, la psicosi serpeggia sul web e nelle chiacchiere della gente sugli autobus e nei bar di Roma. Fatto sta che ha una data precisa l’origine della terrificante leggenda metropolitana secondo la quale l’11 maggio la città di Roma sarà colpita da un terremoto. Una diceria che sta dividendo il mondo del web tra gli scettici convinti che si tratti di una ‘bufala’ e gli apocalittici disposti a dare credito alle voci incontrollate.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 11 Maggio 2011 08:37)

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Gli uccelli hanno una personalità come gli esseri umani

di Roberta Valeriani

È proprio vero, di giorno in giorno gli animali dimostrano di essere molto simili agli umani; ma chi l’avrebbe mai detto che gli uccelli hanno una vera personalità? Alcune persone sono socievoli e aperte mentre altre soffrono maggiormente lo stress che può essere davvero dannoso per la salute e il benessere degli individui, la stessa cosa succederebbe anche nel mondo degli animali tra gli uccelli, secondo quanto dimostrato da una ricerca condotta nell’Università di New York dalla Dottoressa Kathryn Arnold del dipartimento dell’ambiente con Katherine Herborn. Gli studiosi nel loro esperimento hanno individuato la capacità degli uccelli a distinguere diverse situazioni stressanti o situazioni curiose, cosi come succede agli esseri umani, subendone lo stesso impatto di stress sulla propria salute.

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Solarexpo-Greenbuilding: oltre 71.000 visitatori

La tre giorni di Verona ha visto un aumento del 4% rispetto al 2010
 
di Roberta Valeriani

Chiude con un successo di pubblico, 71.950 visitatori (+4% rispetto al 2010), la tre giorni di Solarexpo & Greenbuilding, le rassegne sulle energie rinnovabili ospitate alla Fiera di Verona. Sono stati 5280 i partecipanti ai 60 convegni svoltisi durante il doppio salone, che hanno visto la presenza di oltre 300 relatori. I seminari e i convegni hanno fatto il punto sulle ultime novità del mercato in fatto di fotovoltaico, solare termico, idroelettrico, biomasse, cogenerazione e geotermia, efficienza energetica e architettura sostenibile. Gli oltre 1400 espositori presenti e i 325 giornalisti accreditati sono, secondo gli organizzatori, l’ulteriore prova del successo di Solarexpo & Greenbuilding.

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Caldo record e zanzare.Natura fuori stagione

di Roberta Valeriani

I cambiamenti climatici portano primizie anticipate e accelerazione dei ritmi. L’anticipo d’estate è arrivato al capolinea. L’anticiclone subtropicale, che ha determinato un caldo insolito per la stagione, sta per essere spazzato via da una perturbazione nord atlantica che porterà nuvole e piogge su tutto il Paese, abbassando le temperature anche di 10 gradi in alcune zone del centro-nord. Il caldo che ha avvolto la penisola negli ultimi giorni ha accelerato il ciclo di vita della natura e i processi di maturazione nelle campagne: sono già sugli scaffali le fave, che tradizionalmente accompagnano le gite fuori porta del 1° maggio. Un monitoraggio della Coldiretti – su dati Isac-Cnr – ha evidenziato che il caldo di aprile è arrivato dopo un mese di marzo che si era chiuso con una temperatura media superiore di 0,44 gradi centigradi alla media del periodo scelto come riferimento dai climatologi (1970-2000). Gli effetti della colonnina di mercurio verso l’alto sono visibili soprattutto nel boom di primizie sui banchi di verdure e ortaggi, dove è possibile trovare una grande varietà di offerta made in Italy. Fave, piselli, carciofi, insalate, lattughe, scarole, indivie, cavolfiori, broccoli, asparagi, finocchi e addirittura fragole. A parere della Coldiretti, si tratta di un’opportunità unica per i consumatori che possono acquistare produzioni nazionali fresche e genuine. L’aumento delle temperature ha anche provocato un’accelerazione dei lavori negli orti e nei giardini per assecondare una passione condivisa da quasi quattro italiani su dieci, che si cimentano nella coltivazione “fai da te” di lattughe, pomodori, piante aromatiche, peperoncini e legumi da raccogliere all’occorrenza. Le piantine più richieste sembrano essere quelle di insalata perché sono semplici da coltivare e garantiscono il raccolto dopo appena 40 giorni, con un costo di pochi centesimi di euro. Per realizzare il mini orto da terrazzo, occorre tenere presente l’esposizione del balcone, perché le piantine necessitano di una buona dose di luce e calore per crescere bene, ma anche il tipo di terra, che deve essere prelevata da un campo incolto di campagna e arricchita da concime organico. Primizie a parte, il mondo animale e vegetale ha subito un’accelerazione dei suoi ritmi a causa del caldo straordinario, che rientra tra le conseguenze dei cambiamenti climatici. “Queste variazioni modificano la composizione delle specie vegetali e animali – spiega Enrico Alleva, etologo dell’Istituto superiore di sanità – in gran parte d’Italia, ad esempio, stanno scomparendo le palme a causa di un coleottero killer, il punteruolo rosso, originario dell’Asia meridionale e della Melanesia, particolarmente attratto dalle alte temperature. Non solo. Mentre le rondini sono già arrivate nel nostro Paese, altri uccelli non migrano più dall’Italia per svernare, perché da noi trovano un clima mite durante tutto l’anno. Anche questa mancata migrazione spiega come i cambiamenti globali a livello climatico stiano incidendo sulla natura e sulle abitudini di alcuni animali. La vita di ogni animale dipende da altri animali, che a loro volta dipendono da altri organismi, in una catena che, se intaccata da un elemento perturbatore, può spezzarsi oppure cambiare per sopravvivere.

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Spazio: un cordone elettrico fra Saturno e una sua luna

di Roberta Valeriani

Un ‘cordone’ di corrente elettrica collega Saturno ad una delle sue lune, Encelado. Il flusso di particelle cariche che lega il pianeta degli anelli a Encelado è descritto su Nature da un gruppo di ricerca coordinato dal Central Arizona College e dalla Johns Hopkins University. Scoprirlo è stato possibile grazie ai dati inviati a Terra dalla sonda Cassini, nata dalla collaborazione fra le agenzie spaziali di Stati Uniti (Nasa), Europa (Esa) e Italia (Asi). Da quando ha raggiunto Saturno, nel 2004, Cassini è passata 14 volte vicino a Encelando, facendo luce su molti dei suoi misteri. Tra questi, i getti di gas e ghiaccio che caratterizzano il Polo Sud di Encelado e che emettono particelle cariche di energia che danno vita alla ionosfera. Secondo i ricercatori sarebbero proprio la ionosfera della luna e il suo movimento nella bolla magnetica che circonda Saturno ad agire come una dinamo, generando il fenomeno. “Questa scoperta - ha osservato uno degli autori dello studio, Geraint Jones, dello University College di Londra - segna una grande salto nella nostra comprensione di cosa sta accadendo realmente sul misterioso Encelado”. Un sistema analogo di cordoni elettrici è stato osservato in passato anche su Giove e riguarda tre delle sue lune. “

Ultimo aggiornamento (Giovedì 28 Aprile 2011 15:51)

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