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Acerra. Disastro ambientale: domani una tavola rotonda al Castello Baronale

Giovedì 11 Aprile alle ore 18:00 presso il Castello Baronale di Acerra, si organizza la tavola rotonda sul reato di disastro ambientale e sarà presentata la proposta di modifica al Codice Penale con particolare riferimento ai problemi della prescrizione. Parteciperanno alla Tavola Rotonda: RAFFAELE RAIMONDI, presidente emerito della corte di cassazione, GIOVANNI BIANCO, presidente della fondazione s'alfonso, VINCENZO DE FALCO, docente di diritto dell'ambiente SUN, ANTONIO MARFELLA, oncologo dell'Istituto Pascale di Napoli, SILVIO MARCO GUARRIELLO, pubblico ministero della Procura di Santa Maria Capua Vetere ed in prima linea per i raeti ambientali.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 10 Aprile 2013 19:05)

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FRATTAMAGGIORE – ”LA DIFESA DEL TERRITORIO”, CONVEGNO AL FILANGIERI

Protagonista  ancora il “Comitato  di  via  siepe  nuova per la città”,  che  ha   incontrato  i   giovani e le  associazione  territoriali nel   convegno  del  8 febbraio 2013  presso la  sala   conferenze   dell’I1.T.C. “G.Filangieri”  di   Frattamaggiore per   discutere  di “Ambiente e  territorio”.  Oltre a  alle  associazioni, al  convegno  ha   partecipato   don Maurizio Patriciello, l’assessore  alla  cultura Rosa  Bencivenga del  comune di Frattamaggiore.
Il    convegno  è  stato  presieduto  dalla   Prof. Ssa Giuseppina Cafasso, D.S. dello stesso  istituto.  Hanno    inoltre partecipato consiglieri  comunali e  il  presidente della Commissione  ambiente , Daniele  Barbato , con  il quale il Comitato ha avviato  da tempo un proficuo  dialogo  alla ricerca  di soluzioni  condivise  per la  risoluzione  dei problemi di  riqualificazione  ambientale   che attengono  il  territorio di  FRattamaggiore. Nutrita    la  partecipazione dei  giovani,  che  hanno presentato   nel corso del dibattito   alcune proposte   interessanti tese   al recupero della  aree   disastrate.  È  la  dimostrazione di  come il   Comitato  ha visto  giusto nel  proporre alla  città  la sua   proposta di  riqualificazione ambientale  considerato  la crescita   di  non  solo   di  una coscienza  ambientalista ma di una  voglia  di   ritornare protagonisti di  scelte  che attengono   l’utilizzo  del  territorio  a difesa della  qualità della  vita. 

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ROMA – MINISTRO DEGLI INTERNI INCONTRA PADRE MAURIZIO PATRICIELLO

Domani 26 ottobre alle 16,00 il Ministro degli Interni Annamaria Cancellieri incontrerà,  presso la sede del Viminale a Roma,  Padre Maurizio Patriciello, parroco di Caivano e protagonista dello spiacevole confronto con il Prefetto di Napoli , Andrea Di Martino, a cui i media hanno dato ampia diffusione. Padre Maurizio sara' accompagnato , presso il  Viminale,  da una delegazione del Coordinamento Comitati Fuochi che , con lui,  collabora sul territorio della “terra dei Fuochi” , al fine di sensibilizzare le istituzioni sul problema del traffico illecito di rifiuti tossici ed industriali  che da anni avvelenano le province di Napoli e di Caserta.Il Coordinamento Comunicati Fuochi, composto da decine di associazioni attive sul territorio del casertano e del napoletano, e centinaia di cittadini, considera  l'episodio del confronto tra Padre Maurizio e il Prefetto solo un incidente di percorso che deve servire a portare alla ribalta nazionale la vera questione, che è quella dello smaltimento illegale

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Caivano off limits

Ancora nubi tossiche nelle aree di Caivano e limitrofe

di Isabella Emione

A nulla sono valse le allerte delle Asl locali, delle statistiche oncologiche e le proteste della cittadinanza. A nulla sono valse i continui moniti della UE sullo stato dei nostri territori. A nulla sono valse se ancora oggi si continua a parlare sempre della stessa cosa e per la quale ancora non si pone rimedio. “La cosa” è costituita dai vari rifiuti che continuano a bruciare, oltre quelli consuetudinari ed altamente tossici ora bruciano anche auto, capannoni e campi rom. Ma dov’è la notizia? Frequenti sono i casi di roghi di questo genere di cose. Non è la prima volta che vengono bruciate auto, basti ricordare che in zona Cantariello, tra Afragola e Casoria,  diversi mesi fa, furono dati alle fiamme diversi automezzi della nettezza urbana e guarda caso all’indomani dell’intercettazione telefonica di un boss che parlava di affari e quegli automezzi erano presumibilmente oggetto degli stessi. Così come l’intera faccenda è oggetto d’affari. Di quelli dei piani alti che non si sporcano le mani ma che hanno fatto della nostra terra felix una terra arida come aridi sono i campi coltivati, l’acqua e l’aria capaci solo di seminare morte. Morte che diventa talora fonte di nutrimento di altri affari. Dunque, una catena, una filiera prodotta ad hoc e a cui si potrebbe conferire il marchio doc dei propri prodotti.

Ultimo aggiornamento (Domenica 24 Giugno 2012 07:13)

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Campania: "Terra di nessuno?"

di Padre Maurizio Padricelli (guarda i video dell'incendio cliccando sulle relative foto)
Fa caldo in Campania. Un caldo afoso che ci terrà compagnia per tutta le settimana. Con il caldo nei territori a cavallo tra Napoli e Caserta si ripresentano i vecchi, angoscianti problemi che, negli anni, non hanno mai trovato una soluzione. Un fetore deprimente si intrufola nelle nostra case come un ladro, di notte e nelle prime ore del mattino, e ammorba la vita delle persone ancora sonnacchiose e stanche. Le sveglia di soprasalto facendole correre a chiudere porte e finestre e accendere i condizionatori d’aria. Come sempre,le autorità balbettano, ripetendo il vecchio, insopportabile ritornello dello scaricabarile. C’è chi dice che proviene dalle ecoballe  accatastate da anni come montagne nelle nostre campagne. Chi invece insiste sui depuratori delle acque reflue che funzionano a singhiozzo e male. Sarà l’incapacità di gestire la cosa pubblica,  il mantenere qualche promessa fatta a qualche compagno di merenda o la paura di ledere gli  interessi di qualche camorrista nostrano, fatto sta che i peccati di omissione si sprecano.Tonnellate di materiali di origini sconosciute vengono bruciate ogni giorno, sotto gli occhi di tutti, forze dell’ordine e politici locali compresi. Roghi alti si levano dalle campagne per andare a intristire il cielo e gli animi. Il consiglio del sottosegretario all’Economia di fare quest’anno una settimana di ferie in meno, da queste parti  è del tutto fuori luogo. Qui tanta gente  fa la fame eppure la vita costa più che altrove. A cominciare dall’assicurazione sulle auto.

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Sant'Anastasia, promettenti risultati per la raccolta di olii esausti

L'obiettivo è di portare le tanichette di raccolta distribuite dalle attuali 1300 a quota 9000, una per famiglia

SANT'ANASTASIA – Risultati incoraggianti per il servizio di raccolta degli olii esausti a Sant'Anastasia. Ad affermarlo è la ditta Proteg di Caivano, specializzata in questo settore specifico del riciclaggio dei rifiuti, che consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte su olii lubrificanti o vegetali usati, al fine di ottenere oli rigenerati da reimmettere nel mercato. Gli olii esausti immessi in natura possono provocare ingenti danni, sia a livello economico che ambientale. L’olio dallo scarico, infatti, dopo avere percorso la rete fognaria, può raggiungere gli impianti di depurazione. È inoltre capace, disperso nel suolo, di impedire l’assunzione delle sostanze nutritive da parte della flora e, rientrando nella catena alimentare come mangime per gli animali, ha conseguenze anche sulla nostra salute, generando costi socio-economici piuttosto elevati. Il loro smaltimento permette di produrre lubrificanti, biodiesel, tensioattivi e saponi. Partita il 10 marzo scorso, in piazza IV Novembre, la distribuzione di tanichette per raccogliere gli oli vegetali esausti è continuata nell’androne di Palazzo Siano, dove i cittadini possono ritirarle presentando un documento di riconoscimento. Sul territorio sono stati inoltre messi a dimora contenitori più capienti, che fanno da punti-deposito in varie aree del paese. Contenitori da 500 litri, sono posizionati presso “La Donzelletta” in via Somma; il Supermercato Piccolo in via Rosanea; il Conad in via Arco; il centro Liguori in via S. Giuseppe; contenitori da 100 litri sono invece nei parchi Gardenia, Leanza, Sodani, Stella Splendente e il palazzo D’Auria. Con l'apporto dell'isola ecologica, sarà possibile realizzare un serbatoio in grado da fare da deposito unico per tutto il sistema di raccolta. Finora sono state distribuite circa 1300 taniche, l’obiettivo è quello di arrivare a tutte le famiglie, quindi grosso modo a una quota di 9000 taniche, con l'ambizioso orizzonte di recuperare e riciclare tutto l’olio alimentare usato e di frittura.

 

Alimentazione e digestione

di Milad Vaisy

Non esiste una dieta “giusta” per tutti. Vi sono differenze anche notevoli di cosa è in grado di digerire una persona rispetto ad un altra. Diverse sono anche le esigenze dei singoli organismi, dall’atleta al sedentario, ad esempio. L’alimentazione equilibrata considera sì un’attenta scelta di cibi freschi, il meno trattati possibile, ricchi di sostanze vitali e per questo preziose per il corpo, ma deve anche tenere conto della tolleranza alimentare, la capacità digestiva e delle esigenze individuali. Una dieta “giusta”  non può che essere una dieta individuale, frutto di una scelta attenta e della recuperata capacità di ascoltare le esigenze del nostro corpo.


Nutrizione = Assunzione di cibo + Capacità digestiva


Una buona digestione inizia nella bocca con una accurata masticazione fino alla fluidificazione del cibo (masticato con una quantità di saliva necessaria per iniziare la digestione), è caratterizzata dall’assenza di qualsiasi sensazione fastidiosa lungo l’intero tragitto e termina con l’emissione quotidiana di feci formate, lisce, lucide, non maleodoranti che non sporcano l’ano al loro passaggio. Nelle feci sane non vi sono resti di cibi mal digeriti, non vi è gas, né muco. Non sono né grasse ne appiccicose, tanto meno troppo dure o troppo liquide. Feci sane non lasciano traccia sulla carta igienica né sul water.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 26 Aprile 2012 21:14)

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Rebus rifiuti in Campania:anche le istituzioni e le amministrazioni pubbliche alzano bandiera bianca.

di Giovanni Ciuonzo
In una  delle  ultime uscite pubbliche sulla  stampa,il Presidente della Regione Stefano Caldoro,tuona parole pesanti contro tutto e tutti, dichiarando la sua estraneità sul disastro continuo dei rifiuti in Campania. Tre "non ci sto" così spiegati: "A pagare le colpe di 15 anni di inadempienze e responsabilità dei comuni, responsabilità anche perduranti ancora oggi; a pagare le colpe dei ricatti e del boicottaggio della camorra; rispetto ai comportamenti irresponsabili, di fronte a questa emergenza nazionale, della Lega Nord e dei  governi  Prodi e Berlusconi. "La Regione - ha aggiunto Caldoro - ha fatto tutta la sua parte, avendo poteri minimi e residuali". Negli ultimi tempi poi il Governatore della Campania ha minacciato continuamente di abbandonare i tavoli istituzionali,pur continuando a fare la sua parte e a prendersi le sue responsabilità, sull’ormai cronica emergenza rifiuti ,che ancora oggi sono sparsi su tutto il territorio,soprattutto in Provincia di Caserta.

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Gallina diventa gallo: fa l'uovo e chicchirichì

Adesso il caso si studia a Portici

di Armando Brianese

Una grande emozione, paura, dolore, la convivenza con un prepotente e il Dna, la materia della quale siamo fatti, può fare qualche scherzo.

In un pollaio amatoriale nascosto in una pioppeta toscana l'unica gallina sopravvissuta all'ennesima strage di un predatore, apparentemente un giorno ha deciso di diventare anche quello che l'ambiente le richiedeva di essere per sopravvivere e proteggere le sue uova. Ossia un gallo. Un gallo che depone uova. E se le protegge da sè. Come se il suo Dna avesse reagito a rischi e minacce accendendo alcune sequenze e spengendone altre. Dando all'animale una fisionomia sessuale completamente double face e funzionale all'ostilità dell'ambiente. Il caso di questo insolito animale da cortile che ieri è stato portato in treno dalla Toscana, Lido di Camaiore, a Napoli - destinazione la facoltà di Agraria di Portici e poi il Consdabi di Benevento,

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 13 Giugno 2012 12:53)

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Patto anti abusivismo a Napoli. Previsto un abbattimento ogni tre giorni

Verdi: " finalmente si imbocca la strada giusta. Basta con l' illegalità diffusa. Abbattimento dell' ecomostro dell' Arenella è simbolo della svolta ambientalista"

di Armando Brianese

" Il programma anti abusivismo previsto dal comune di Napoli con la Procura di Napoli - dichiarano il segretario cittadino dei Verdi Vincenzo Peretti ed il commissario regionale del Sole che Ride Francesco Emilio Borrelli - di realizzare un abbattimento ogni 3 giorni per tutto il 2012 è un' ottima notizia. Finalmente si imbocca la strada giusta contro l' illegalità diffusa e le grandi speculazioni nel nostro comune. Saremo al finco delle istituzioni in questa battaglia e per riaffermare il concetto di giusto e corretto utilizzo del territorio". "In particolare l' avvio dell' autodemoliziaone dell' ecomostro dell' Arenella in Via Cattaneo - concludono Peretti e Borrelli - dopo decenni di battaglie è la realizzazione di un sogno per noi ambientalisti. Questo ecomostro infatti è un simbolo dell' orrore ed il degrado legato all' abusivismo ed il suo abbattimento è una svolta nella battaglia per ottenere in città più verde e meno cemento e rendere Napoli più bella, vivibile e a misura d' uomo".

Ultimo aggiornamento (Lunedì 09 Aprile 2012 06:34)

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