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INCENERITORE DI GIUGLIANO: A SORPRESA ARRIVA IL NO DEL PARLAMENTARE EUROPEO PD ANDREA COZZOLINO

di Rocco Sessa - "Per smaltire le ecoballe di Giugliano esistono, oggi molto più di quindici anni fa, diverse soluzioni alternative all’inceneritore". Così con queste parole arriva, a sorpresa, il no all’inceneritore anche dal parlamentare europeo targato Pd Andrea Cozzolino e non è una cosa da poco visto che il suo partito invece è favorevole ed addirittura il Ministro Orlando ha dovuto subire pesanti contestazioni proprio per la suaposizione pro inceneritore. Intanto Cozzolino a cui va stretto il ruolo di “semplice” parlamentare europeo rincara la dose e sul suo profilo fb spiega le rasgioni del suo originale e per ora isolato No. “Ci sono soluzioni che sono più ecosostenibili, tecnologicamente più avanzate, più economiche e, per questo da preferire, - spiega Cozzolino - come indicano anche le ultime direttive comunitarie in materia di smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 13 Settembre 2013 16:31)

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Disastro ambientale e dichiarazioni del pentito della camorra Schiavone: don Maurizio Patriciello scrive al Presidente della Repubblica Napolitano

AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GIORGIO NAPOLITANO

di Padre Maurizio PATRICIELLO - Carmine Schiavone, boss pentito del Clan dei Casalesi, nei giorni scorsi ha rilasciato un’ intervista televisiva da brividi. Siamo rimasti scioccati. E lo siamo ancora. Tante cose già le sapevamo, altre erano facilmente immaginabili, eppure quelle parole ci hanno fatto male. Schiavone afferma che negli anni passati sono stati interrati nelle nostre terre veleni provenienti non solo dal Nord Italia, ma anche dall’Austria e dalla Germania. Che tonnellate di rifiuti industriali sono stati intombati dal Basso Lazio fino a Pozzuoli. Schiavone chiama in causa le istituzioni, a suo dire, colluse e corrotte. Per questo motivo è convinto che la camorra non sarà mai distrutta. Parole che pesano come una montagna. O, almeno, dovrebbero pesare. Le reazioni dei cittadini, in particolare i giovani, si possono facilmente immaginare. Indignazione. Rabbia. Delusione. Da qualche parte anche rassegnazione e sfiducia.C’è chi è convinto di dover ancora di più lottare per dare alla battaglia contro l’inquinamento ambientale, nuovo slancio, nuova energia; e c’è chi si è lasciato andare e non crede più che con le nostre forze possiamo arrivare a una soluzione. Le dichiarazioni di Carmine Schiavone sono state commentate nei gruppi parrocchiali, nei circoli culturali,tra gli amici al bar. Ma, ancora una volta, chi aveva il dovere di parlare non lo ha fatto. La voce dei rappresentanti dello Stato non si è sentita. Non c’è stato nessuno che, scandalizzato, abbia sentito dentro ruminare lo sdegno. Nessuno che si è preoccupato della povera gente, delle sue domande, delle sue paure. Niente.

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Terra dei Fuochi: Mons. Spinillo, “dobbiamo lottare tutti insieme”

Domani, domenica 14 luglio, il Vescovo Spinillo sarà presente alla giornata organizzata dalle associazioni nel campo Rom di Caivano dove lo scorso anno a poche decine di metri  fu scoperta la cosidetta fabbrica dei "fumi della morte". Guarda il video clicca quì o sulla foto  per accedere al filmato

«È importante trovare tutte le istituzioni e le rappresentanze di associazioni di cittadini insieme nella lotta contro i roghi tossici. Questo, oltre alle iniziative concrete messe in campo, è espressione di un nuovo modo di pensare la realtà ed è garanzia di interventi più efficaci».Lo dice in un’intervista all’Agenzia Sir monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa e vice presidente della Cei, parlando del Patto per la Terra dei fuochi, che è stato siglato in questi giorni a Napoli da Regione Campania, Province e Prefetture di Napoli e Caserta, Anci, Comuni interessati dal problema dei roghi tossici, Arpa, Asl e associazioni ambientaliste.«I dati presentati in occasione della firma dicono di una notevole diminuzione del numero di incendi - ricorda il presule -.

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 13 Luglio 2013 10:50)

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Paura ad Ischia: Costone roccioso crolla a pochi metri dai bagnanti."Poteva essere una tragedia"

Seppellita una barca adagiata a riva.
Paura a Ischia, dove un costone di roccia detritica si e' staccato nella zona di Cartaromana, precipitando a valle. Nessuna persona e' rimasta coinvolta dallo smottamento. Il crollo e' avvenuto nei pressi di uno stabilimento balneare. Alcuni massi sono caduti su una barca adagiata sulla riva del mare, seppellendola, insieme ad alcune tavole di legno. A denunciare l'accaduto sono i Verdi Ecologisti. "Una cosa del genere - dichiara il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti, Francesco Emilio Borrelli - non doveva mai succedere. Poteva essere una strage e compromettere la vita di tante persone e l' immagine turistica dell' isola in piena stagione estiva. Ma e' mai possibile che a Ischia ci si muove prevalentemente per ottenere i condoni degli abusi edilizi e non per mettere in sicurezza tutto il territorio?".

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Campania. Scempio ambientale: "E la montagna partorì …. Il solito topolino".

ECCO LA POSIZIONE DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE POPOLAZIONI CHE IL MINISTRO PER L'AMBIENTE ORLANDO TROVERA' DOMANI CON LA SUA ENNESIMA VISITA IN CAMPANIA  ESPRESSA DA COORDINAMENTO COMITATI FUOCHI  E CITTADINI CAMPANI PER UN PIANO ALTERNATIVO DI RIFIUTI
"Dopo tanto indagare, verificare e documentarsi, la ricetta proposta dal Ministro dell’Ambiente per ‘Terra dei veleni’ sono gli impianti di incenerimento e commissari straordinari. in continuità e linea con il suo predecessore e i governi che si sono succeduti negli ultimi decenni. Anche questo Ministro continua a “confondere” e “non voler distinguere” la gestione dei rifiuti urbanida quelli industriali, svelando che il disegno è fare della Campania la pattumiera in cui bruciare i rifiuti, sia urbani che industriali e pericolosi, di tutta l’Italia. Ipotecando questo territorio per le future generazioni!
Si rinnova infatti il tentativo di confondere, annebbiare e mistificare e, quello che è un problema di sanità e sicurezza pubblica:
• Sversamenti illeciti di rifiuti Industriali (il Nord Ringrazia);
• Roghi tossici;
• Incremento delle malattie tumorali; viene utilizzato come pretesto per giustificare e rilanciare sulla questione Inceneritori.

Senza alcuna vergogna, ancora si tenta di raccontare un’altra realtà, dove il problema sarebbero le sanzioni della Comunità Europea e non la certificazione, da parte di queste, del fallimento della politica e del governo nazionale e regionale sul tema rifiuti in Campania.

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Dal "triangolo della morte" una lettera di una giovane in passato malata di tumore al ministro dell'Ambiente Orlando in vista della visita di giovedi 20 giugno a Caivano.

A scrivere è la giovane architetta Vincenza Cristiano, anche lei malata di tumore per fortuna oggi guarita. Vincenza mette l'accento sulle correlazioni tra il forte aumento di patologie tumorali e il degrado ambientale nell'area a nord di Napoli e a sud di Caserta. "Al ministro chiediamo un reale contributo e risposte concrete per fermare lo scempio ambientale nei nostri territori"

Gentile Ministro Andrea Orlando, le scrivo da quella terra definita “Triangolo della Morte” dalla prestigiosa rivista inglese The Lancet Oncology nel 2004, in seguito a numerosi studi sulla correlazione tra patologie oncologiche e i territori che vanno dalle provincie di Napoli Nord fino a quelledi Caserta Sud.Anche io, come moltissimi cittadini di questi posti, ho avuto un tumore. Che qui ci si ammali più che altrove, ormai è chiarissimo a tutti: non solo ai medici o alla popolazione campana, ma anche a livello nazionale e internazionale. Questo è un dato indiscutibile e più che mai certo. Tuttavia, per la burocrazia italiana, pare che per definire il nesso di causalità tra ambiente e tumori ci voglia qualcos’altro. Ma cosa? In che modo l’Arpa della Regione Campania sta vigilando sul territorio? E’ possibile che possa riuscirci?

Ultimo aggiornamento (Martedì 18 Giugno 2013 12:35)

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Il Vesuvio trema e mette in allarme le popolazioni

Terremoto magnitudo 2.3 con epicentro sul vulcano Vesuvio è stato avvertito anche dalle popolazioni locali stamane alle ore 12:48  Verdi Ecologisti: " problema evacuazione e prevenzione sono diventati marginali".

Un terremoto di magnitudo 2.3 con epicentro sul vulcano Vesuvio è stato registrato oggi dall’ osservatorio vesuviano dell’Ingv. Il sisma, secondo le testimonianze è stato anche avvertito dalla popolazione. Terremoto avvenuto alle ore 12:48 di oggi, Giovedì 6 Giugno 2013. "Continuiamo ad assistere a fenomeni preoccupanti sul Vesuvio e sui Campi Flegrei - spiega il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli - nella colpevole indifferenza della Protezione Civile nazionale che continua ad annunciare piani di evacuazione e a spendere milioni di euro senza a nostro avviso alcun beneficio concreto per la sicurezza dellepopolazioni locali abbandonate sostanzialmente come migliaia di anni fa al loro destino ed alle loro autonome capacità di sopravvivenza in caso di concreta emergenza". "Stiamo aspettando da molto tempo - spiega il Sindaco di San Giorgio a Cremano Mimmo Giorgiano  - che la Protezione Civile ci convochi per discutere di un nuovo piano di evacuazione dei comuni che fanno parte della zona rossa.

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Dal rubinetto di casa:"fuoriesce solo veleno"....

Nichel. Arsenico. Fosforo. Sostanze pericolose dai nostri rubinetti. E le Regioni lo nascondono alzando i limiti di legge. I veleni sono in agguato. Nell'acqua che beviamo, nel cibo, nell'aria che respiriamo, nei cosmetici. Un disastro nazionale di cui nessuno vuole parlare.
di Giovanni Ciuonzo - Lo stato delle acque pubbliche italiane e la possibilità, accettata per legge, che si possano ingurgitare sorsi di sostanze tossiche al di sopra delle soglie massime è un fenomeno nascosto, che coinvolge centinaia di comuni in tutto il Paese. Città e piccoli centri dove ogni giorno dai rubinetti della cucina e dalla doccia sgorgano, mischiate alle molecole d'acqua, anche quelle dell'arsenico, dell'alluminio, del cromo, del nichel. Con l'aggiunta di un po' di piombo, vanadio, fluoro, selenio, trialometanio, atrazina.E spesso in quelle zone i tassi di mortalità sono più alti rispetto a quanto dovrebbero essere. La Campania ha il triste primato di acque altamente inquinate,colpa di anni di mala amministrazione,false dichiarazioni e complicità,fra i colletti bianchi della camorra e la politica,che è l'artefice principale del disastro. Le allegre complicità fra criminalità e politica istituzionale,hanno gettato in Campania un velo di morte,fatto di veleni di ogni tipo,ne sanno qualcosa gli americani,della NATO di Gricignano(centro,poco distante da Aversa)che nel 2009 denunciarono i veleni pericolosissimi presenti nelle cosiddette acque potabili.

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LA CORTE COSTITUZIONALE BOCCIA IL REGISTRO DEI TUMORI DELLA CAMPANIA, “COSTA TROPPO”.

Marfella: " un’esplicita dichiarazione di guerra di sterminio per sei milioni di cittadini campani"
di Rocco Sessa - La Corte Costituzionale boccia la legge  che istituisce il  registro tumori della  Campania, considerato troppo oneroso per le casse regionali. La norma fu approvata dal consiglio regionale della Campania nel luglio 2012 e qualche mese dopo fu impugnata dinanzi la suprema Corte dal Governo Monti perché ritenuta  “in contrasto con il piano di rientro dal disavanzo sanitario”. Molte le voci e gli appelli che si levarono a difesa dell’istituzione del registro dei tumori e contro la decisione del governo di impugnare la legge regionale  per incostituzionalità. L’oncologo del Pascale Antonio Marfella dichiarò che, « Il blocco della Legge – rappresentava -  un’esplicita dichiarazione di guerra di sterminio per sei milioni di cittadini campani». Qualcuno sussurrò che l’errore, voluto o no, era stato fatto dagli stessi estensori della legge che non avevano tenuto presente i vincoli del piano di rientro finanziario della Regione, costringendo il Consiglio dei Ministri a sollevare la questione dinanzi la suprema Corte.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 08 Maggio 2013 07:59)

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Giugliano in Campania. Luca Abete, nel cimitero delle auto rubate

In molti ormai sanno che l’azione di denuncia di Luca Abete, l’inviato campano di Striscia la Notizia, sconfina sul web anche senza l'utilizzo di microfoni e telecamere. Pubblicando una foto al giorno già dal 1 dicembre 2010, nel suo progetto One Photo One Day, racconta, infatti, la sua vita quotidiana e ciò che l’attività di reporter gli pone davanti agli occhi.
Ed è proprio nel suo girovagare che a Giugliano in Campania, si è “autoscattato” la foto n°869 che denuncia il malcostume di autentici criminali che smaltiscono rifiuti speciali e scarti di lavorazioni industriali abbandonandoli nelle campagne. L’occhio attento di Abete si è posato in particolare su alcune carcasse di auto presumibilmente rubate, depredate di tutti i pezzi rivendibili e rovesciate nei canali di raccolta delle acque piovane.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 24 Aprile 2013 23:37)

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