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Casavatore, Non ti scordar di me!

NON_TI_SCORDAR_DI_MEEducazione, piante e cura degli spazi con i bambini del Parco d.Acacie.  L’iniziativa presso la scuola “De Curtis”, promossa da Legambiente Casavatore, in collaborazione con la protezione civile Sigma.

 Di Angelo Vozzella – Piantare un fiore è simbolo di speranza, ma l’iniziativa “Non ti scordar di me” di oggi, lunedì 14 aprile ’14, è andata ben oltre il valore simbolico. Quando cento bambini, armati di guanti e di curiosità, interrano decine di piantine e curano i giardini della propria scuola, si può dire compiuta e reale la missione educativa dell’evento. Organizzata dal circolo di Legambiente Casavatore (responsabile per il progetto è stato il socio Fabio Machiella), in collaborazione con i ragazzi della protezione civile Sigma, la giornata di didattica alternativa ha entusiasmato tutti, maestre e alunni. D’ora in poi, tutti pronti ad aver cura della propria pianta, “adottata” per rendere viva la terra e vivibile il proprio luogo di lavoro e d’istruzione: la scuola “Antonio De Curtis” del Parco delle Acacie.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 14 Aprile 2014 18:33)

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SANT’ANTIMO. APPICCA UN INCENDIO PRESSO DISCARICA RIFIUTI, TRA I PRIMI ARRESTI PER INCENDIO RIFIUTI.

Gli uomini della Polizia Locale di Sant’Antimo erano a un convegno organizzato sul territorio relativo proprio alla problematica della legalità e terra dei fuochi. Pervenuta una segnalazione telefonica di un cittadino che indicava un rogo tossico alla via Pietroluongo, il Comando ha subito allertato la pattuglia, dove era presente anche  il Comandante, Magg. Biagio Chiariello. La pattuglia si è precipitata sul posto dove da lontano si intravedeva la nube tossica in un’area già segnalata alle competenti Autorità e dove insistevano dei rifiuti. Giunti sul posto, veniva notato un uomo 50 enne residente a Succivo, nel casertano, che stava bruciando delle sterpaglie con rifiuti configurando la condotta di “combustione illecita di rifiuti” di cui all’articolo 256 bis del codice dell’ambiente, norma introdotta dal nuovo decreto “terra dei fuochi” del dicembre 2013 che prevede la reclusione da due a cinque anni.

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Casavatore: stop terra dei fuochi, stop politica dei fumi

Del_GiudiceDi Angelo Vozzella - Viviamo nel "Biutiful Cauntri", una terra di cui si dice spesso "dimenticata", ma non certo da camorra, imprenditoria e politica, che ne hanno fatto una discarica, piantando alberi i cui frutti sono veleno e denaro: veleno per i cittadini, denaro per i corrotti. Il momento di ieri, 19 marzo, presso la scuola De Curtis del Parco Acacie, è stato un piacevole stare insieme, seppur scioccante per la visione del film-documentario curato da Raffaele Del Giudice, attivista ambientalista, da sempre impegnato sulla questione ecomafie e attualmente Presidente della società per lo smaltimento dei rifiuti, ASIA. Era presente anche lui all'iniziativa organizzata da Libera, Legambiente, Il Girone degli Attori, Comune di Casavatore. "E' un piacere vedere reti tra associazioni e Comuni che si impegnano su queste tematiche, in difesa del territorio, dell'ambiente, della legalità", ha detto Del Giudice, "consapevole che c'è ancora tanta strada da fare, ma l'importante è mettere a sistemaDSC00376 le forze positive e non demordere mai".Una delle cose più importanti è "non tacere", quale giorno migliore per farlo se non il 19 marzo, in ricordo di Don Peppe Diana, ucciso a Casale proprio nel giorno del suo onomastico.Erano presenti all'iniziativa anche il Sindaco Sannino, il Vice-Sindaco D'Antò, l'assessore Pollice e vari esponenti della magistratura e del mondo delle associazioni antimafia, tra cui Roberto Mancini, sostituto commissario PS di Roma, purtroppo anch'egli vittima del biocidio, malato di tumore, e Pasquale Scherillo, fratello del giovane casavatorese Dario, vittima innocente di camorra. L'iniziativa si è conclusa con un'ampia degustazione di prodotti della nostra terra ed è stato un punto di partenza per tante altre iniziative.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 16 Aprile 2014 09:27)

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Legambiente Casavatore, “Piccole e grandi iniziative”

A colloquio con Raffaele Ferrara, presidente del circolo: “Fare volontariato qui è difficile, servono spazi e partecipazione”. Parte “Liberiamo”, un piccolo contributo al diritto allo studio.
Legambiente_casavatoreDi Angelo Vozzella - Legambiente di Casavatore,sebbene sia una nascente realtà associativa, già si contraddistingue sul territorio per numerose “piccole e grandi iniziative”. Non ultima, ma di un certo rilievo simbolico e non solo, è la biblioteca di libri di testo messa a disposizione delle famiglie casavatoresi meno abbienti. L’iniziativa ha preso il nome di “Liberiamo” ed è stata portata avanti con l’associazione “La mescolanza“, operativa presso la parrocchia S. Giovanni Battista, e grazie al contributo di numerosi testi regalati dalla libreria Tarcio di Via Campanariello, “cui va un sincero ringraziamento da parte di tutti i soci di Legambiente”. I libri sono gratuitamente disponibili in prestito presso la segreteria parrocchiale, aperta tutte le mattine dalle 9 alle 11,30  e il mercoledì pomeriggio dalle 17 alle 18. Parla Raffaele Ferrara, presidente del circolo territoriale, che con entusiasmo espone il progetto e i tanti altri obiettivi raggiunti e quelli in programma. “Casavatore è una realtà difficile, dove va diffusa l’idea di volontariato e va valorizzata la parte costruens della cittadinanza”. In un luogo dove è già difficile fare aggregazione, uno dei problemi principali per Legambiente sembra essere quello di uno spazio fisico dove fare attività e assemblee, che “speriamo di trovare presto per dare ulteriore forza al nostro attivismo”.

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VILLARICCA. PROGETTO SPERIMENTALE: “PIU’ RICICLI, PIU’ RISPARMI”

di Paola Gammuto - Lunedì 10 febbraio alle ore 10,00, con invito rivolto a tutti i cittadini, presso il 2° Circolo Didattico “G.Rodari” di Villaricca in Via della Libertà, il Comune di Villaricca in collaborazione con la NP Services darà il via alla cerimonia di inaugurazione del Progetto Sperimentale “Più Ricicli, Più Risparmi”  con l’installazione di una stazione ecologica che trasforma rifiuti in buoni premio. All’inaugurazione dell’evento che si terrà nella sala Teatro, presenzieranno Il Capogruppo del PD Regione Campania Onorevole  Lello Topo;  il Sindaco di Villaricca  Dott.re Francesco Gaudieri;  il Vicesindaco e Assessore alle Politiche Formative, Sport, Cultura e Spettacolo, Edilizia Scolastica e Sportiva e Politiche Sociali Giovanni Granata; l’Assessore Contenzioso, Ambiente e Politiche Ambientali, Urbanistica e Pianificazione del Territorio Maria Rosaria Punzo e  la Vicesegretaria del PD Dott.ssa Cira Ascione.  All’iniziativa saranno presenti anche mamme e  alunni della scuola “G.  Rodari”,  per consentire  loro  di acquisire  una  maggiore  consapevolezza del fondamentale ruolo che riveste la raccolta differenziata e, per impartire loro le corrette informazioni e pratiche  di  riciclo, ciò consentirà di  veicolare  comportamenti  virtuosi  all’interno delle  famiglie così da contribuire alla tutela dell’ambiente.

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TERRA DEI FUOCHI: CALDORO INCONTRA I COMITATI E DON PATRICIELLO A CAIVANO All’uscita proteste contro Caldoro, interviene Don Patriciello "E' la stagione del dialogo"

Il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha incontrato nella chiesa del Parco Verde di Caivano, i rappresentanti dei comitati dei comuni della Terra dei Fuochi. L'incontro, voluto dal parroco 'anti-roghi' don Maurizio Patriciello, è servito ad analizzare il recente decreto varato dal Governo. Benché iniziato alle 7 e 30 e andato avanti per circa due ore e mezza, l'incontro è stato molto affollato e partecipato. Presenti anche numerosi contadini che con fermezza hanno difeso la bontà e la salubrità dei prodotti ortofrutticoli della Campania, sollecitando,a tal proposito, un'accelerazione dei tempi dei controlli che - ha sottolineato Caldoro - sono più rigorosi e numerosi rispetto altrove proprio per garantire certezze ai consumatori. L'incontro ha riguardato anche possibili strategie per bloccare la combustione dei rifiuti, in gran parte industriali e alimentata da imprenditori disonesti che preferiscono così sbrigativamente disfarsi di scarti anziché conferirli nelle piattaforme, sostenendo i relativi e dovuti costi. Altro tema affrontato è stato quello delle bonifiche dei siti inquinati; bonifiche che - ha detto Caldoro - sono già state avviate con fondi regionali.

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SANT'ANTIMO. OCCUPAZIONE AL LICEO “ LAURA BASSI “ : NO AL BIOCIDIO E AL DEGRADO

di Fortuna Quaranta - Il liceo scientifico Laura Bassi di Sant’antimo , in questi giorni sta occupando la struttura per portare avanti una protesta sia contro il degrado di tale edificio sia contro il biocidio . L’ occupazione o autogestione , come alcuni la definiscono ,  è partita dalla mattina di Lunedì  . Gli studenti hanno in primis posto al centro della loro protesta la calamità naturale che ci sta affliggendo , ovvero la “ terra dei fuochi “ .  Il rappresentante d ‘ istituto Giovanni  Buonanno spiega che erano tra le poche scuole del circondario a non aver ancora manifestato contro l’inquinamento .  I moti di protesta partono anche attraverso forum , incontri  o riflessioni che hanno la finalità di documentare in maniera corretta tale catastrofe . Inoltre , sempre il rappresentante Buonanno , fa notare che tutte le attività didattiche non sono state completamente interrotte , ma al contrario , sono stati anche organizzarti corsi di recupero e potenziamento grazie soprattutto all’appoggio  di alcuni docenti che hanno  condiviso l ‘iniziativa . In uno dei forum che si tengono quotidianamente è stata anche avanzata la richiesta di interventi di manutenzione dato che , all ‘ interno della struttura  , sono presenti cinque aule chiuse per infiltrazioni da parecchi mesi . Gli studenti hanno protestato sin dall’inizio dell’anno scolastico e più volte si è chiesto alla Provincia di intervenire . Oggi tutte le classi hanno un ‘aula ma a discapito di qualche laboratorio .

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CAIVANO. GLI AGRICOLTORI CONTESTANO I SEQUESTRI. SBAGLIATA LA VALUTAZIONE. PARLA L'AGRONOMO CRISPINO

di Pasquale Crispino* - Capisco la preoccupazione della gente, e da padre di famiglia è giusto che sia così, ma il problema di fondo è che il corpo forestale dello stato nel caso specifico delle acque di falda ha commesso un errore grande quanto una casa, e la mia affermazione deriva da uno studio approfondito del  problema e da esperto del settore, essendo un dottore agronomo. I sequestri in questione, di cui solo il 5% sono stati effettuati per il  ritrovamento di una discarica mentre il restante 95% per il problema delle acque,  scontano diversi errori metodologici e normativi, e precisamente:
-il d.lgs 152/06  alla tab 2 non indica i valori oltre i quali le acque non possono essere utilizzate le acque per l'irrigazione ma semplicemente dei valori superati i quali è necessario la caratterizzazione e l'analisi del rischio, discendere se tali valori sono di origine naturale oppure da apporti antropici e nel caso di specie effettuare le analisi del rischio;
- i sequestri sono stati effettuati senza alcuna analisi sugli ortaggi, senza alcuna prova che gli stessi non fossero salubri, senza appunto l'analisi del rischio per i consumatori, ma solo sulla presunzione peraltro infondata, che acque non a norma di una legge capestre e non specifica, produca  ortaggi non buoni ;
- se il dlgs 152/06 rappresenta la norma discriminante sulle acque irrigue ( e non lo è) significa che si dovrebbero chiudere il 70% dei pozzi in Italia, in quanto nel 90% dei casi dei pozzi sequestrati , essi sono risultati fuori norma per il solo manganese e  floruri , con valori se confrontati alla DM 29/12/2003 (acque minerali) si potrebbero utilizzare per uso umano;
- le autorità competenti, analizzati i risultati delle analisi che riportavano valori elevati di floruri e manganese, si sono preoccupate di eseguire immediatamente i sequestri dei pozzi “incriminati” certi dell’origine antropica di tali parametri, non ipotizzando che tali valori potessero derivare dalla matrice litologica del territorio vulcanico in cui stavano operando e pertanto valori soglia di fondo naturale, verifica che impone la stessa norma;
- nei pozzi di Caivano non sono mai stati rilevati valori fuori norma per piombo, mercurio, cadmio, cromo, arsenico,  ecc, , al contrario delle acque rinvenute nel bresciano e nel viterbese ove si irriga tranquillamente senza alcun precauzione, grazie a deroghe ottenute rispetto ai parametri fissati dal Dlgs152/0;

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Terra dei Fuochi. Egregio Presidente Napolitano: "Dalla camorra mi posso difendere. Ma dello Stato inerte e omertoso mi posso solo vergognare".

di Vincenza Cristiano - Egregio presidente, le scrivo da Caivano, in provincia di Napoli. Più esattamente dal “Triangolo della morte”, dalla “Terra dei veleni e dei fuochi”. Le chiedo se ha ricevuto le centomila cartoline che le abbiamo inviato. vincenzafotoCartoline di mamme con il cuore sanguinante, ritratte con la foto del loro piccolo figlio, ucciso per avidità di denaro e di potere. Lei disse di non sapere niente del nostro dramma, di non comprendere perché la nostra terra è conosciuta con appellativi tanto tragici… Che ingenui, noi cittadini delle province di Napoli Nord e di Caserta Sud, pensavamo di averla informata su questioni a lei sconosciute. Credevamo di averle aperto gli occhi sul più grande genocidio di massa di tutti i tempi, attendevamo ansiosi una sua risposta, un suo aiuto…L’aiuto ci è venuto da un ex mafioso, il pentito Carmine Schiavone. Certamente non sono un’illusa, ci sarebbero mille motivi per pentirsi di cose e appartenenze indicibili, ma un fatto resta. Oggi, grazie a un pentito, possiamo ancora sperare di salvare il salvabile. Oggi conosciamo nomi e luoghi. Ma lei, Presidente, perché ci ha fatto questo? Perché ha sostenuto di non conoscere l’immane tragedia delle migliaia di tonnellate di rifiuti industriali intombati nelle nostre campagne? Perché i verbali della commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, sono state secretate sin dalla loro redazione, cioè dal 1997? Lei, all’epoca dei fatti, era ministro dell’Interno. Possibile che non ne sapesse nulla?

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 06 Novembre 2013 14:19)

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Scempio ambientale Campania. Teverola non deve morire, il corteo per non arrendersi

di Alessandra D'Agostino (presidente del Comitato "Teverola non deve morire") - TEVEROLA. 13 ottobre 2013 e' una data da ricordare. Una giornata che racconterò a mio figlio quando crescerà e capirà l'importanza di essere vivi nelle nostre terre. Si, perché vivere a Teverola come nelle altre città vicine non è' affatto scontato. Svegliarsi la mattina e accorgersi che il funerale a cui andrai oggi non è' quello di tuo figlio o di tuomarito o di uno dei tuoi genitori, e' addirittura una fortuna. Oggi la nostra città e' scesa in piazza e noi con lei. Con l'aiuto di tutte le associazioni del territorio e di tutti i cittadini di buon cuore, con il sostegno dei comitati che lottano contro le cause e gli effetti della devastazione ambientale, siamo qui riuniti per dare un messaggio. Solo uno e con una sola voce. Non di morte. Non di sconfitta. Ma di speranza. La speranza che la barriera di omertà sia caduta in frantumi e che finalmente si possa guardare dritto negli occhi al problema. Vogliamo che si intervenga sulle nostre terre, sin da subito.

Ultimo aggiornamento (Domenica 13 Ottobre 2013 19:51)

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